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CONTO CORRENTE: DA GENNAIO CON 100€ IN ROSSO PARTE LA SEGNALAZIONE ALLA CENTRALE RISCHI

Dal 1° gennaio entra in vigore la nuova normativa Eba (Autorità bancaria europea) e da questa data non sono più consentiti gli addebiti automatici per i clienti che non hanno sufficiente disponibilità liquida sui propri conti correnti. Inoltre se i mancati pagamenti, anche di soli 100 Euro, si protraggono per tre mesi, la banca è tenuta alla segnalazione del cliente alla centrale rischi rubricando l’intera sua esposizione fra i ‘crediti malati’ (la quota assoluta di 100 Euro si innalza a 500 Euro per le imprese).

Un’azione di questo tipo ha sicuramente due dirette conseguenze sul correntista che si è affidato allo scoperto per fare fronte alle proprie spese.

Il blocco dei pagamenti automatici si rifletterà in prima istanza sui creditori che non vedranno corrisposti gli importi richiesti. Utenze telefoniche, dell’energia elettrica, gas, acqua, ma anche contributi previdenziali, il mutuo della casa, finanziamenti, o qualunque altro addebito sul conto che fino al 31 dicembre 2020 veniva garantito dalla banca, eventualmente, con uno sconfinamento sul conto corrente, dal 1° gennaio questo non sarà più possibile. Dopo tre bollette da 100 Euro, il Rid sarà bloccato e il fornitore del servizio non riceverà più il denaro.

L’interruzione dei servizi non sarà immediata. Solitamente prima di arrivare a questo punto, il cliente è raggiunto da alcuni solleciti di pagamento. Tuttavia, è molto probabile che la sensibilità ‘prudenziale’ sia ormai la filosofia dominante in buona parte dei creditori e fornitori di servizi, per cui un Rid bloccato andrà sicuramente a pregiudicare la credibilità di pagatore del cliente. Ma questo non è ancora tutto.

La segnalazione alla centrale dei rischi, cui è obbligato l’istituto di credito, determina inevitabilmente l’iscrizione del correntista nella lista nera dei cattivi pagatori. Da quel momento per lui sarà molto complicato accedere a linee di credito e chiedere finanziamenti, sia come privato che come impresa, e dimostrare di possedere le garanzie necessarie per poterli ottenere. Da non dimenticare inoltre quanto sia lunga e complessa l’operazione di bonifica, ovvero l’iter necessario a ripristinare la propria condizione di buon pagatore secondo il metro di misura degli istituti di credito.

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